L’AMBIENTE

Il piacere di gustare un’atmosfera e uno stile

“Il Caffè ai Portici è veramente un angolo del piacere della gola e delle sensazioni fisiche e psichiche, nonché delle emozioni legate a queste, un angolo dell’ amicizia e della letizia dell’ incontro sul registro degli affetti, dei senti­menti risvegliati che erano assopiti, magari. Un posto che, se non ci fosse stato mai, sarebbe stato necessario inventarlo, nel quale la vastità e la variegata scelta delle de­gustazioni e libazioni di qualsiasi tipo esse siano, sono quanto di meglio oggi possano aspirare ad avere i clienti. Certi, questi, di essere pienamente appagati in “qualsiasi forma” del desiderio. Sicuri di ottenere ciò che manca alle loro esigenze di uomini del secolo moderno che corre (se vero è che l’uomo è ciò che mangia e ciò che beve), fattesi complesse e peculiari di un tempo in una società, come la nostra, di molto pro­gredita sul piano del consumo delle bevande nervine (come caffè e tè) come su quello della gastronomia e della enologia specifica. Esigenze sì parallele, ma diverse da quelle acquisite nelle abitudini strettamente domestiche, di misura notevolmente molto più ridotta, più ristretta, di certo meno ambiziosa, meno stravagante del locale. Che è e dunque resta per il presente e l’avvenire un punto d’incontro tra il privato che si è socializzato nella sua seconda sede, il Caffè ai Portici, e il sociale che si è fatto privato rivisitato in un’amplificata standardizzata e generalizzata soddisfattibilità di bisogni e consumi.”